Eamtm Italia, la filiale italiana dell’Associazione europea, chiude i battenti per cedere il posto ad Aimuu, Associazione Italiana Macchine Utensili Usate, un’associazione tutta italiana per meglio rispondere alle esigenze e al dinamismo dei propri soci.
Numerosi commercianti di macchine utensili usate affollavano il 24 novem bre scorso la sala della sede Eamtm Italia di Piacenza. Un appuntamento storico, che ha sancito l’ultimo incontro degli ‘ex’ Eamtm Italia ma anche, e soprattutto, il primo di Aimuu – Associazione Italiana Macchine Utensili Usate. Antefatto... Gli associati Eamtm Italia avevano de ciso da tempo di staccarsi dalla cor data europea per fondare una propria associazione, che rispondesse meglio alle esigenze locali fornendo un sup porto più adeguato al dinamismo dei propri associati. La decisione era il frutto di un malcontento generalizzato, cresciuto negli ultimi anni e dovuto alle difficoltà di comunicazione con la sede di Bruxelles nonché a risposte as sociative che gli italiani consideravano troppo lente e inadeguate. Gli italiani, si sa, non dormono sugli allori. E la filiale italiana, sempre molto dinamica e at tenta alle continue evoluzioni del mer cato, richiedeva attenzione ai propri problemi, maggiore disponibilità eco nomica e flessibilità nella gestione delle iniziative. Difficile raggiungere un compromesso. D’altra parte i tempi erano maturi e il crescente malcontento è scaturito nella decisione di staccarsi dall’Europa per fondare una Associazione tutta ita liana. Nasce una nuova associazione Aimuu, la nuova associazione no profit dei commercianti di macchine utensili usate, è stata fondata l’11 novembre 2010 a Piacenza. Claudio Savio, Walter Badellino e Moreno Ugolini sono i membri costituenti, attualmente con la carica rispettivamente di Presidente, Vice Presidente e Segretario. Durante la riunione del 24 novembre sono state aperte le adesioni tra co loro che già appartenevano all’Asso ciazione, prontamente estese a tutte le società che non ne erano ancora entrate a far parte. Le quote saranno mantenute a livelli contenuti proprio per aiutare le aziende ancora in difficoltà a causa della crisi ma anche per incenti vare l’adesione alla nuova ‘struttura’. Macchine Usate: si volta pagina Eamtm Italia, la filiale italiana dell’Associazione europea, chiude i battenti per cedere il posto ad Aimuu, Associazione Italiana Mac chine Utensili Usate, un’associazione tutta italiana per meglio rispondere alle esigenze e al dinamismo dei propri soci. E così la quota associativa è stata sta bilita in 1.000 euro. Alla riunione hanno partecipato rap presentanti di Andreoli Commerciale, B.M., B.M.T., C.a.m.u., Coramut, Crespi Sergio, Gamba Giovanni, GMV, Mafat, Moreno Macchine Utensili, N.C.F., Nuova Lombarmet, Realmach, Savio Macchine Utensili, Scambi Commer ciali Esteri, Selemarc, Tei Service One, Tiesse, Tumu, Utemac, Vittoria & Ansaldi oltre alle deleghe di F.I.A.M. e Zanotti. Erano presenti anche Paolo Ravaglia, Edoardo Frieri di Management Consul tant, Maurizio Sforza de l’Industriale, Sil via Uccelli (segreteria) e Marinella Croci (ufficio stampa). Adesioni cercasi Per l’Associazione europea è un duro colpo: la sede italiana contava una cinquantina di associati, che la porta vano ad essere il secondo gruppo in termini numerici, con un certo peso sulle decisioni europee. Ecco perché un incontro informale con i rappresen tanti europei ha avuto come risultato la promessa di valutare una quota ri dotta, studiata appositamente per gli italiani che volessero partecipare anche all’Associazione europea, così come l’impegno per migliorare il sito presto per creare un portale tutto ita liano, vetrina dell’Associazione e delle macchine degli associati. Nel frat tempo sono stati confermati anche i requisiti per l’adesione: la presenza di un magazzino, almeno 4 anni di attività alle spalle nel campo del commercio delle macchine utensili e la presenta zione da parte di due soci come spon sor. Come in passato, qualsiasi domanda di adesione passerà sempre al vaglio del Consiglio e dell’Assem blea dei Soci. Tra gli obiettivi individuati dal Consiglio per la nuova Associazione figurano, oltre alla creazione di un sito internet e di un database macchine (da realiz zare entro la metà del 2011), la parte cipazione a fiere italiane ed estere, l’individuazione di sistemi assicurativi e di fonti di finanziamento, la creazione di un database dei manuali in pos sesso dei soci, l’organizzazione di semi nari su temi di interesse generale nonché la raccolta di statistiche di vendita per la stesura di studi di settore. Insomma, dall’1 gennaio... si parte. O, meglio, si riparte. L’elezione del Con siglio avverrà entro la metà di febbraio, quando si svolgerà l’Assemblea dei soci. In bocca al lupo!

